I Numeri del 2025 – La stagione dell’Italia: due podi nelle Monumento, un argento europeo e tappe in tutti e 3 i Grand Tour

Prosegue il periodo dei bilanci della stagione 2025, anche affidandoci ai numeri. Oggi è il momento di guardare alla stagione dell’Italia, che rispetto all’anno scorso ha raccolto qualcosa di più a Tour de France e Vuelta a España (almeno a livello di successi di tappa), ma si è dovuta accontentare di un solo acuto, per quanto splendido, al Giro d’Italia, nel giorno del trionfo di Christian Scaroni davanti a Lorenzo Fortunato e Giulio Pellizzari, per una tripletta che mancava da anni. Nelle Monumento sono arrivati altri due podi, entrambi a inizio stagione (con la firma di Filippo Ganna alla Milano-Sanremo e Giulio Ciccone alla Liegi-Bastogne-Liegi), esattamente come nel 2024. Rispetto all’anno scorso è mancata qualche medaglia con la divisa della nazionale, ma sono arrivati piazzamenti interessanti nelle classifiche dei Grand Tour, soprattutto grazie all’ottimo Giulio Pellizzari.

Gli italiani nelle Monumento

Partendo dalle classiche più importanti del calendario, Filippo Ganna è stato protagonista di un’ottima campagna di primavera, brillando in particolare nella prima delle Monumento, la Milano-Sanremo. Assieme a Mathieu Van Der Poel, il verbanese è stato infatti l’unico a resistere all’attacco di Tadej Pogačar sulla Cipressa, perdendo poi contatto dagli altri due sul Poggio ma riuscendo a rientrare proprio all’ultimo chilometro. Il classe 1996 si è infine dovuto arrendere allo sprint di grande potenza del neerlandese, concludendo secondo come era già accaduto nel 2023, ma dimostrando una volta di più di potersi giocare un risultato importante in questa gara. Da segnalare, nella Classicissima, anche il nono posto di Matteo Trentin. Ganna è stato poi il migliore degli azzurri anche al Giro delle Fiandre, dove ha chiuso ottavo a 2’19” vincendo la volata della prima parte del gruppo, nel quale era presente anche Davide Ballerini, decimo.

La campagna delle classiche di Ganna si è poi conclusa con la Parigi-Roubaix, dove anche qua è stato il primo italiano a tagliare il traguardo, seppure in 13a posizione e lontano quasi cinque minuti dal vincitore Van Der Poel, senza riuscire mai a essere protagonista anche per via di una foratura nelle prima parte di gara che lo ha costretto a un lungo e complicato inseguimento. Molto positiva per i colori azzurri è stata poi la Liegi-Bastogne-Liegi, che ha visto Giulio Ciccone salire sul secondo gradino del podio alle spalle solo del fenomeno Pogačar, dopo un finale che lo ha visto all’inseguimento dello sloveno assieme a Ben Healy. Piazzato tra i primi anche Simone Velasco, quarto e vincitore della volata del gruppo comprendente anche Andrea Bagioli, sesto. La Monumento peggiore per gli italiani in termini di risultato è invece stata l’ultima, Il Lombardia, dove nessuno è riuscito a centrare la top-10 e solo uno, Christian Scaroni, è entrato in top-15 proprio al 15° posto, appena davanti a Davide Piganzoli.

Gli italiani nei Grandi Giri

Passando alle tre corse a tappe di tre settimane, le cose sono abbastanza bene per quanto riguarda i successi parziali, mentre in classifica generale il piatto piange sempre un po’, dato che per il quarto anno di fila nessun azzurro è riuscito a salire sul podio di uno dei Grandi Giri, ma si intravede qualche risultato incoraggiante. Ad averli ottenuti è stato Giulio Pellizzari, che ha chiuso al sesto posto sia il Giro d’Italia che la Vuelta a España, diventando il più giovane corridore di sempre a cogliere la top-10 in due GT nello stesso anno. Alla Corsa Rosa, il 21enne è stato preceduto in classifica dall’eterno Damiano Caruso (partito inizialmente come gregario di Antonio Tiberi ma promosso poi capitano dopo la caduta del compagno di squadra) ed è arrivato secondo nella graduatoria della Maglia Bianca alle spalle di Isaac Del Toro, replicando il risultato anche alla Vuelta, dove proprio nell’ultimo arrivo in salita ha ceduto quinto posto e maglia di miglior giovane a Matthew Riccitello.

Per trovare un corridore italiano nella classifica del Tour de France bisogna invece scorrere fino alla 38a posizione, occupata da Simone Velasco, tuttavia bisogna dire che tra i pochi corridori azzurri presenti al via della Grande Boucle non c’erano uomini che potevano curare la generale. D’altra parte, negli arrivi di tappa del GT francese è tornata finalmente a vedersi la bandiera verde-bianco-rossa al primo posto: a distanza di quasi sei anni dall’ultima vittoria, quella di Vincenzo Nibali nella 20a frazione dell’edizione 2019, l’Italia è infatti tornata a lasciare il segno grazie a Jonathan Milan, vincitore dell’ottava tappa e poi capace del bis nella 17a. Il friulano si è inoltre portato a casa la Maglia Verde della classifica a punti, terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Franco Bitossi e Alessandro Petacchi.

Sempre per quanto riguarda i successi parziali, il Giro d’Italia ha regalato ben poche soddisfazioni, anzi solamente una, come precedentemente accaduto solo nel 2017. L’unico azzurro ad alzare le braccia al cielo è stato infatti Christian Scaroni nella 16a tappa, vincendo davanti al compagno di squadra Lorenzo Fortunato e al già citato Pellizzari, una tripletta tutta italiana che non accadeva dal 2016. Da notare inoltre che Fortunato ha dominato la classifica dei GPM è ha così conquistato la Maglia Azzurra, ma anche che, dopo quattro anni dall’ultima volta, un corridore nostrano è tornato a vestire la Maglia Rosa (seppur solo per una tappa), con Diego Ulissi che l’ha indossata al termine dell’ottava frazione. Alla Vuelta a España sono invece state due le vittorie italiane: quella di Giulio Pellizzari, che ha colto il primo successo tra i pro’ nella tappa numero 17, e quella di Filippo Ganna, che il giorno seguente si è imposto nella cronometro di Valladolid.

Gli italiani a Europei e Mondiali

Rispetto allo scorso anno, le cose sono andate nel complesso un po’ meglio nelle competizioni internazionali per squadre nazionali, sebbene alla fine sia arrivata solo una medaglia a livello élite, l’argento di Filippo Ganna nella cronometro degli Europei Drôme-Ardèche dominata da Remco Evenepoel (cui si aggiunge, sempre nella rassegna continentale, un altro argento nella CronoStaffetta Mista). Il verbanese non ha invece partecipato alla prova contro il tempo dei Mondiali di Kigali, molto impegnativa dal punto di vista altimetrico così come la prova in linea, dove Giulio Ciccone ha sfiorato la top-5 concludendo al sesto posto, senza comunque essere mai in lizza per un posto sul podio.

Podio al quale è invece andato vicinissimo Christian Scaroni agli Europei, con il 28enne che si è giocato fino agli ultimi chilometri la medaglia di bronzo con il talentuoso Paul Seixas, cedendo solo sull’ultima asperità di giornata e portando a casa un più che dignitoso quarto posto (visto anche che il primo e il secondo se li sono presi Pogačar ed Evenepoel, proprio come al Mondiale). Buona, comunque, la prova complessiva in Francia degli azzurri, che hanno anche colto la nona piazza con Gianmarco Garofoli e l’undicesima (su 17 arrivati) con Marco Frigo. Il risultato migliore è però arrivato non a livello élite, ma grazie a un giovane molto promettente, Lorenzo Finn, che dopo aver vinto il titolo iridato juniores lo scorso anno si è ripetuto tra gli Under-23 a Kigali.

Gli italiani più vittoriosi

Come nel 2024, è stato Jonathan Milan il corridore italiano che ha raccolto più vittorie nel corso dell’anno, conquistandone due in meno rispetto a 12 mesi fa ma portandone comunque a casa ben 9. Oltre alle due tappe al Tour de France sopracitate, il friulano ha fatto doppietta anche a UAE Tour e Tirreno-Adriatico e si è poi imposto in una tappa del Giro del Delfinato, in una della Volta a la Comunitat Valenciana e in una corsa di un giorno, il Campionato delle Fiandre. Come un anno fa, alle sue spalle si piazza Matteo Malucelli, che ha raccolto 8 vittorie, tutte in gare a tappe di categoria UCI 2.Pro: si tratta di Tour of Hainan, Giro di Turchia, Tour de Langkawi e Tour of Taihu Lake, del quale ha vinto anche la classifica generale.

Considerando solo le corse ritenute professionistiche, il terzo gradino del podio viene condiviso da Christian Scaroni e Matteo Moschetti, entrambi a quota 5 successi, ma se si prendono in considerazione anche le gare di categoria .2 li supera di uno Lorenzo Cataldo, portacolori della Gragnano Sporting Club, che si è imposto in due tappe del Tour of Bulgaria, in altrettante del Tour of Serbia (dove ha anche vinto la generale) e in una del Tour of Poyang Lake. Toccano invece le tre affermazioni Giulio Ciccone e Filippo Ganna, che assieme ai sopracitati Milan e Scaroni e a Lorenzo Fortunato, Andrea Vendrame, Vincenzo Albanese e Giulio Pellizzari sono gli azzurri che sono riusciti a lasciare il segno almeno una volta in un evento WorldTour.

In totale, sono 52 le vittorie raccolte dagli italiani durante il 2025 in corse professionistiche (105 contando anche tutte le altre). Tra queste si segnalano l’ultima della carriera di Elia Viviani, la prima tra i pro’ di Lorenzo Quartucci, Marco Frigo e del giovane Davide Donati, e la 49a in carriera di Diego Ulissi, che per la 16a stagione di fila (ovvero da quando è professionista) è riuscito a vincere almeno una corsa.

La squadra italiana più vittoriosa

Quest’anno la palma della formazione italiana più vincente dell’anno viene nettamente conquistata dalla Solution Tech-Vini Fantini, che nel 2025 ha festeggiato ben 23 successi. Di questi, quattro sono arrivate nella categoria Pro.Series: una grazie al velocista Dusan Rajovic (la seconda tappa del Tour of Hainan), tre per merito di Kyrylo Tsarenko, che si è aggiudicato terza tappa e classifica generale del Tour of Hainan e il Giro di Slovenia. Si è ben comportata anche la MBH Bank Ballan CSB, arrivata a 9 vittorie (tra cui quattro .2 e un titolo nazionale, quello ungherese). La sorpresa è probabilmente il Gragnano Sporting Club, che ha colto sei successi, tutti con Lorenzo Cataldo in corse .2. Per capire la portata dell’impresa, sei è anche il numero di vittorie della Polti VisitMalta, che però dalla sua ha una .Pro, la prima tappa del Tour of Magnificent Qinghai vinta da Manuel Peñalver, e una .1, con Giovanni Lonardi nella seconda frazione del Tour of Istanbul. Si è fermata a 4 vittorie totali invece la VF Group Bardiani-CSF Faizanè, che era stata la migliore nelle due annate precedenti.

Per quanto riguarda la classifica mondiale UCI, è la Polti VisitMalta la migliore italiana, con la 28.ma posizione (una in più rispetto al 2024, una in meno rispetto al 2023), frutto dei 3088 punti conquistati. Segue la VF Group Bardiani-CSF Faizanè, che è riuscita a proteggere il 30° posto: 3 posizioni più in basso rispetto al 2024, 6 peggio del 2023, ma abbastanza per sperare nell’invito al prossimo Giro d’Italia. Si deve accontentare del 31° invece la Solution Tech-Vini Fantini, che nonostante le tante vittorie (e un balzo di undici posizioni in più rispetto al 2024) resta dietro ai più vicini rivali per 235 punti. Tra le Continental, la MBH Bank Ballan CSB dimostra di avere qualcosa in più rispetto alle altre: con il suo 49° posto e 819 punti è la migliore tra le italiane. Ora, nel 2026, il passaggio tra le Professional.

Migliori italiani UCI WorldRanking 2025

POSIZIONE CORRIDORE SQUADRA ETÀ PUNTI
12 CICCONE Giulio LIDL-TREK 31 2752,88
18 SCARONI Christian XDS ASTANA TEAM 28 2399
24 GANNA Filippo INEOS GRENADIERS 29 2152,83
25 MILAN Jonathan LIDL-TREK 25 2144,86
45 PELLIZZARI Giulio RED BULL – BORA – HANSGROHE 22 1473
46 VELASCO Simone XDS ASTANA TEAM 30 1464
48 FORTUNATO Lorenzo XDS ASTANA TEAM 29 1447
69 TIBERI Antonio BAHRAIN VICTORIOUS 24 1109,5
85 ULISSI Diego XDS ASTANA TEAM 36 957
89 BAGIOLI Andrea LIDL-TREK 26 917,88
93 TRENTIN Matteo TUDOR PRO CYCLING TEAM 36 890
95 CARUSO Damiano BAHRAIN VICTORIOUS 38 871
105 MOSCHETTI Matteo Q36.5 PRO CYCLING TEAM 29 805
106 BETTIOL Alberto XDS ASTANA TEAM 32 799
124 PIGANZOLI Davide TEAM POLTI VISITMALTA 23 721
125 BALLERINI Davide XDS ASTANA TEAM 31 721
133 MALUCELLI Matteo XDS ASTANA TEAM 32 696
134 FRIGO Marco ISRAEL – PREMIER TECH 25 689,95
138 LONARDI Giovanni TEAM POLTI VISITMALTA 29 674
152 ZAMBANINI Edoardo BAHRAIN VICTORIOUS 24 622
167 DAINESE Alberto TUDOR PRO CYCLING TEAM 27 569
171 FINN Lorenzo Mark RED BULL – BORA – HANSGROHE ROOKIES 19 558
174 COVI Alessandro UAE TEAM EMIRATES XRG 27 550
205 SOBRERO Matteo RED BULL – BORA – HANSGROHE 28 461,71
219 QUARTUCCI Lorenzo SOLUTION TECH VINI FANTINI 26 421
232 VENDRAME Andrea DECATHLON AG2R LA MONDIALE TEAM 31 394
235 FIORELLI Filippo VF GROUP BARDIANICSF-FAIZANE’ 31 390
252 FANCELLU Alessandro TEAM UKYO 25 364
256 MOZZATO Luca ARKEA-B&B HOTELS 27 362
263 BARONCINI Filippo UAE TEAM EMIRATES XRG 25 351,43
265 ZANA Filippo TEAM JAYCO ALULA 26 349,14
271 ALBANESE Vincenzo EF EDUCATION – EASYPOST 29 333,5
272 GAROFOLI Gianmarco SOUDAL QUICK-STEP 23 333
276 CATTANEO Mattia SOUDAL QUICK-STEP 35 326
295 MAGLI Filippo VF GROUP BARDIANICSF-FAIZANE’ 26 304
312 MILESI Lorenzo MOVISTAR TEAM 23 280,04
321 BUSATTO Francesco INTERMARCHÉ – WANTY 23 271
324 CARBONI Giovanni UNIBET TIETEMA ROCKETS 30 267
329 OLDANI Stefano COFIDIS 27 263
334 FORMOLO Davide MOVISTAR TEAM 33 259

Classifica Squadre Italiane UCI WorldRanking 2025

POSIZIONE SQUADRE PUNTI
28 TEAM POLTI VISITMALTA (PTV) 3088
30 VF GROUP BARDIANI – CSF FAIZANÈ (VBF) 2550
31 SOLUTION TECH – VINI FANTINI (TFT) 2315,3
49 MBH BANK BALLAN CSB (MBH) 819
66 MG.K VIS COSTRUZIONI E AMBIENTE (MGK) 548
89 BIESSE – CARRERA – PREMAC (BIE) 315
123 GENERAL STORE – ESSEGIBI – F.LLI CURIA (GEF) 201
147 GRAGNANO SPORTING CLUB (GSC) 129
161 S.C. PADOVANI POLO CHERRY BANK (PAD) 93
181 TEAM TECHNIPES #INEMILIAROMAGNA (TER) 54
195 SAM – VITALCARE – DYNATEK (IPD) 31
198 BELTRAMI TSA TRE COLLI (BTC) 22
203 UC TREVIGIANI – ENERGIAPURA MARCHIOL (UTC) 9

2 Commenti

  1. Commento, o meglio nota, all’articolo I NUMERI DEL 2025. Se non mi sono distratto, non ho visto menzionata l’importante (a dir poco) vittoria di Matteo Trentin nella Parigi-Tours, classica di grande tradizione a ridosso delle Monumento quanto a prestigio … [ indico in calce nome, cognome ed email. Grazie dell’attenzione, cordiali saluti ]

    1. Ciao Sergio, effettivamente non è stata nominata in quanto le vittorie di cui si parla singolarmente nell’articolo riguardo le effettive Monumento e i grandi giri. Ovviamente, quello di Matteo Trentin è un successo prestigioso, anche se la corsa purtroppo è stata declassata da qualche stagione e non fa neanche più parte del WorldTour

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